RSS

Grecia 2012 di Luca Favaretto

Voglia di un viaggio che contempli nello stesso tempo relax,mare e quella voglia di scoprire ed esplorare che rende il tutto un po’ più divertente.

La Grecia è stata la nostra meta per le tanto sospirate ferie, e direi che è stata la scelta giusta.

Dopo un pò di ricerche su internet io e Giada decidiamo il nostro itinerario, 3 isole in 15 giorni: Naxos, Koufonisia, Santorini che fanno parte delle isole Cicladi

Le prime due un po’ meno conosciute e quindi meno turistiche e frequentate,mentre l’ultima, l’isola greca più famosa ,stupenda e incantevole ma molto più affollata.

Abbiamo pensato che se dovevamo andare in Grecia bisogna assolutamente assaporare quella famosa aria selvaggia e incontaminata che solo le isole greche possono offrire, dove il mare incontra la roccia e il nulla fa da contorno, strade deserte e terre aride, e proprio Naxos e Koufonissi facevano al caso nostro e non si poteva non passare da Santorini per vedere i famosi panorami mozzafiato.

Atterriamo a Mykonos,aspettiamo tre orette dove purtroppo non visitiamo nulla e con il traghetto raggiungiamo finalmente Naxos dove ci attende Anna Maria, Signora prosperosa con capello biondo cotonato che ci accompagnia ai suoi “studios”.

Naxos è un’isola grande abitata praticamente sulle coste e specialmente nel versante Ovest dove sono presenti le spiagge e i posti piu belli, al centro dell’Isola sono presenti montagne che raggiungono anche i 1200 metri di altezza. il famoso vento meltemi soffia praticamente su tutta l’isola e regala un po’ di sollievo alle calde giornate.

La cittadina principale la ’chora’ si trova a Nord Ovest, è  molto tranquilla e si affaccia sul porto.

Il vero simbolo di questa cittadina è la Portara ovvero la Porta di Apollo, situata su un piccolo promontorio dove si può ammirare uno spettacolo incantevole: il tramonto di Naxos.

Andando verso sud si trovano le spiagge piu belle:Agia anna e Agia Prokopios che sono spiagge lunghe e sabbiose, Mikri Vigla stupenda spiaggia con un bellissimo mare , Pirgaki,Kastaki e Aliko Beach,quest’ultima è una stupenda caletta con sabbia bianca e un mare incantevole

Ogni giorno,si prendeva il Quad e si partiva,ogni spiaggia era una scoperta e una delizia per i nostri occhi,tutte diverse ma con lo stesso mare trasparente e celeste.

Tanti sono i ricordi di questa isola,dalla nuotata nel mare di Aliko beach con avvistamento subacqueo di un nudista, alla giornata passata sotto un alberello a Pirgaki baech che ci coccolava sotto una piacevole ombra,ai giri  per le strade deserte con il nostro mitico Quad, alle mangiate di souvlaki e Giros pita, alla piacevole e straordinaria tranquillità che quest‘isola sa regalare.

Partiamo con un po’ di Curiosità per l’isola successiva,Koufonissi, piccolissima e incontaminata, giusto per farvi capire,non ci sono praticamente macchine,si gira solo in bici o a piedi,qui ci aspetta Petros un signore molto bravo e in gamba che ci accompagna ai suoi studios dove vive con la sua allegra famigliola.

L’isola vive praticamente solo sul turismo che è ben organizzato e sfrutta al meglio le meraviglie dell’isola, Pori beach è la spiaggia più bella  e famosa ,è una baia a forma circolare con un mare che è difficile da descrivere,anche le altre spiagge che sono tutte vicine sono veramente belle e con una mare che assomiglia ad una piscina naturale,Spero che le foto possano rendere al meglio la loro unicità.

Koufonissi oltre al mare,alle spiagge e ad un fantastico Gyros pita non ha offerto di più….a si dimenticavo…il silenzio…ogni giorno, dopo una giornata di mare, tornati nel nostro studios, era il silenzio piu assoluto,tutto intorno a noi era fermo, la pace dei sensi.

Alla sera poche luci e tante stelle,un cielo cosi stellato non me l‘avevamo mai visto, restavamo affascinati da quello che vedevamo,col naso all‘insù e con  gli occhi pieni di piccolissime luci intense.

Bene si riparte per l’ultima tappa, Santorini e il suo vulcano, “la Caldera”.

Appena mettiamo i piedi per terra capiamo subito che sarà un’isola decisamente diversa dalle precedenti, casino, gente, pullman, taxi, tutto si muove velocemente e in modo frenetico e noi che arriviamo praticamente dal nulla di Koufonissi, rimaniamo un po’ spiazzati.

Raggiungiamo a fatica l’appartamento e ci godiamo lo stupendo e unico panorama che solo la caldera di Santorini sa offrire,stare li su una sdraio a guardare il vulcano davanti a noi e tutti gli altri appartamenti che si arrampicavano sulla roccia è una cosa che rimarrà per sempre scolpita nei nostri ricordi.

Anche qui la mattina successiva ci siamo svegliati presto, affittato il quad e via alla scoperta dell’isola. Ci dirigiamo subito sulla spiaggia più famosa, la Red Beach con sabbia nera  e una parete rocciosa che protegge la spiaggia color rosso intenso,mare e spiaggia non ci hanno entusiasmato particolarmente e allora abbiamo preso un mini traghetto con direzione White Beach,spiaggia con ciotoli bianchi e neri e parete rocciosa bianca e un mare che non ha nulla a che vedere con la Red Beach. Le altre spiagge visitate sono state Kamari beach e la Black beach, suggestive ma praticamente uguali.

Santorini è speciale perché tutto sembra irrealistico,dalle case bianche sulla roccia a strapiombo sul mare che sembrano che stiano per precipitare, al vulcano ancora attivo in mezzo all’isola,alla sabbia nera delle spiagge, agli asini che ti possono portare su e giu per le lunghissime scalinate fino al porto antico,ai panorami che ti lasciano senza parole.

Alla sera l’isola prende vita e ogni studios si illumina ,tutta la costa prende nuovamente forma, il colpo d’occhio è speciale, le principali cittadine sulla caldera sono Fira,Imeroviglion(dove avevamo lo studios) ,Oia. L’altro versante dell’isola causa anche il poco tempo non lo abbiamo visitato.

Un giorno lo abbiamo speso per vistare il vulcano che se dovessi tornare indietro non rifarei,un caldo cosi penso che non lo proverò mai piu, salite di ciottoli neri, zero vento, la terra sotto i nostri piedi rovente (il vulcano è ancora attivo e quindi emana ancora tanto calore), e dopo la gita sul cratere un bel bagno negli Hot Springs,dove il mare è caldo,sempre a causa del vulcano e le rocce ricoperte di una disgustosa melma rossastra (ossido ferroso).

Una sera abbiamo deciso di visitare Oia,cittadina molto piccola e bella che si trova praticamente su una delle due punte dell’isola , paesaggi da  cartolina e le tre famose chiese (che ovviamente ho fotografato anch’io) che sono il simbolo di Santorini. Dalla cittadina si può raggiungere la Baia di Amoudi percorrendo una scalinata lunghissima e mangiare in uno dei due ristorantini presenti. La piccola baia è veramente molto bella e si respira veramente un’atmosfera unica.

Finisco con il tramonto di Santorini,il sole si tuffa nel mare,il cielo diventa caldo e la luce si ammorbidisce…bello….direi unico, non a caso è il piu bello del mondo.