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Stoccolma 2011

La domanda più ricorrente che mi hanno fatto è stata “Stoccolma? Perché Stoccolma?”.Perchè non Barcellona, Londra, Madrid, Parigi, cioè le classiche mete che ogni ragazzo che ama viaggiare prima o poi deve visitare. Perchè andare in una fredda e lontana città, poco commerciale e poco conosciuta. Sul momento neanch’ io sapevo rispondere, mi stuzzicava solo l’idea di visitare dopo Amsterdam, un’altra capitale europea del Nord ed assaporare la filosofia della vita nordica, e Stoccolma faceva per una serie di svariati motivi, a caso mio.
Ecco ora posso rispondere a tutte quelle persone.

La sensazione sicuramente più bella è stata quella di sentirsi dopo solo 2 giorni, a proprio agio con la città, esser dentro di lei, capirne i ritmi, sapersi muovere con naturalezza, avere pochi dubbi, mi sentivo come se fossi li da una vita. Stoccolma era mia e potevo fare ciò che volevo, più la giravo e più avevo voglia di visitare altri posti, altri musei, e la stanchezza dei numerosi chilometri percorsi si faceva sentire solo a fine giornata.

Stoccolma si è mostrata per quella che è, senza inganni e illusioni, città cortese ed elegante, ordinata e pulita, sempre perfetta in tutto ma mai banale.

Ovviamente 3 giorni scarsi non bastano per cogliere a pieno ciò che una città sa offrirti, ma le sensazioni e le percezioni, quelle si, restano e ti lasciano con la voglia di immaginare come potrebbero essere le abitudini e i modi scandinavi, a mio parere ben diversi dai nostri. 10

Con più di cento musei, tra i quali alcuni unici al mondo, a Stoccolma sicuramente non ci si può annoiare.

In questa avventura mi ha accompagnato un amico molto caro, Roberto, che ha dato quel tocco di allegria e vivacità che ogni viaggio deve avere.

Stupenda la città che è nata e si è sviluppata da un’un isolotto, il Galma Stain, oggi chiamata la Città vecchia, molto caratteristica poiché conserva ancora tutte le case in vecchio stile.

All’interno del Gamla Stan abbiamo visitato il Museo dei Nobel, in cui sono esposte alcune delle più celebri invenzioni di medicina, chimica, fisica, e sono elencati e ricordati tutti i premi Nobel dal 1901 ad oggi.

Anche il magnifico palazzo reale, residenza ufficiale del re e della regina di Svezia, sorge sul Gamla Stain, e per una svista io e il Roby non siamo riusciti a visitarlo, ma abbiamo avuto solo il piacere guardare tutti i gioielli e le armi reali (belli ma un po’ monotoni).

11 Anche il municipio è molto bello, e la torre con le tre corone d’oro è uno dei simboli più importanti di Stoccolma, all’interno del municipio viene celebrata la “serata dei premi Nobel”, si può visitare a pagamento con guida in inglese….io e Roby ci guardiamo,”uhm, ma facciamo anche di no dai, andiamo a vedere qualcos’altro“.

Due i musei che mi hanno deluso particolarmente, Museo di storia nazionale, in cui non ho capito molto bene il significato dei molti quadri a sfondo esplicitamente sessuale (se pur molto belli e interessanti),e tante cose che a mio avviso non ricostruivano la storia della Svezia; il secondo è il museo d’arte moderna che da quanto ho letto è molto rinomato e famoso, ma che a me non mi ha colpito in modo particolare.

E due i musei che mi hanno affascinato e meravigliato, sui quali vale la pena spendere più di qualche riga.

Il primo si chiama Vasa Museum, e al suo interno è conservata una vera nave vichinga , l’unica al mondo. L’impatto con questo “bestione“ è stato bellissimo e nel museo è ricostruita passo a passo tutta la sfortunata storia di questa nave, dall’affondamento, al recupero fino alla sistemazione e restauro, ed è esposto anche tutto ciò che faceva parte del mondo dei vichinghi.

L’altro museo unico nel suo genere,anche se sarebbe meglio definirlo parco, si chiama Skansen, un luogo dove vengono celebrati gli usi e le tradizioni svedesi, ci sono molte case e fattorie all’interno delle quali delle persone svolgono le attività di una volta, alcuni sono dei veri e propri laboratori di artigianato, altri sono “spezzoni di vita”, inoltre è presente anche un parco fantastico con animali scandinavi (lupi, orsi, alci) e anche uno zoo tropicale, che non centra minimamente con la Svezia ma che è comunque molto carino. 14

Insomma di cose ne abbiamo fatte e viste, e ne avremmo potute fare molte altre con la nostra fantastica Stockholm Card, una carta che di permettere di accedere a musei e servizi pubblici in modo gratuito.

La notte svedese è gelida come temperatura e abbastanza fredda come movimento di persone, tutti i ragazzi a fare la fila in modo ordinato negli ingressi delle discoteche o dei locali, poco casino e schiamazzi, insomma niente a che vedere con il nostro caos. Non abbiamo solo avuto il piacere di vivere di persona una serata in discoteca, perché troppo stanchi dalle fatiche della giornata, ma che importa.

Ovviamente non ci siamo astenuti nel provare i piatti tipici del posto che oltre ovviamente al salmone e all‘alce, sono le polpette di carne con una salsa di funghi , la loro birra abbastanza buona e particolare e il loro liquore alle erbe che non scorderò mai sia per il gusto ottimo, sia per il prezzo.

Insomma che dire, Barcellona, Londra , madrid possono aspettare, intanto mi sono goduto a pieno questa magnifica città che mi ha incantato per la sua bellezza e tranquillità.

Ah….mi sono dimenticato la cosa piu importante….le ragazze svedesi….Tanta roba….