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AMSTERDAM 2010

Inizia il triste autunno portando con se tutta la malinconia delle belle avventure passate nella calda e soleggiata stagione estiva.Siamo a fine ottobre, Razzetto un giorno viene da me e mi chiede “Fava ma che dici se andassimo ad Amsterdam?”. Sul momento penso mi stia prendendo in giro,che sia una cosa buttata li cosi, tanto per fantasticare con la mente, poi giorno dopo giorno, le sue intenzioni e le sue parole sembrano sempre piu concrete e convinte, fino a quando comprati i biglietti del volo, il progetto si concretizza veramente. untitled3
 
E’ fatta, Amsterdam ci aspetta e noi non vediamo l’ora di visitarla e girarla per capire cosa voglia dire veramente andare nella città che a detta di tutti rappresenta la perdizione e la trasgressione, dove tutto si può fare e vedere. Stampi i biglietti, prenoti l’ostello, giri un po’ di siti per informarti quel minimo che basta per visitare la città, e il gioco è fatto.

26 dicembre 2010 ore 9:00, prendiamo il volo direzione Amsterdam, alle 11 e mezza siamo gia arrivati all’ostello, e li iniziamo a capire che la nostra gita fuori porta sarà un super avventura. L’ostello è al quanto fatiscente, camerata da dieci con scarse condizione igieniche, bagni inesistenti, lenzuola sporche….ma che importa, per due notti si può fare questo ed altro. Durante il nostro soggiorno, conosceremo due argentini che vivevano in spagna, una coppietta spagnola, dei francesi , una inglese che andava a dormire con i panataloni da sci, un vecchietto di 70 anni fillandese con tratti orientali….che dire, fantastico.

Posati i bagagli e sistemato il tutto, iniziamo a fare un giro per la città, una bella passeggiata a piedi per le vie e i canali, Amsterdam è veramente bella, tutti gli edifici e le case hanno uno stile particolare ed elegante, e i numerossisimi canali sono affascinanti (anche se nella bella stagione sono ancor piu belli), macchine pochissime, tanta gente di tutte le nazionalità,e tantissime bici ( e siamo a dicembre),l‘unica cosa che manca è il bel tempo che non fa da giusta cornice a questa elegante città. Presa un po’ di confidenza e assaporata l’aria particolarmente fresca e vivace della capitale olandese, ci rechiamo alla prima vera meta del nostro viaggio, La Casa di Anna Frank.

Un museo non troppo grosso ma costruito e ideato molto bene, hanno cercato di tener tutto il piu intatto possibile e di costruire tutta la storia e tutti i momenti vissuti dalla Giovane bimba ebrea, il momento sicuramente piu bello è stato quando ho visto la parete della camera di Anna Frank con ancor appese tutte le foto e i disegni fatti da lei.

untitled2_0 Non può mancare il giretto al coffe shop, per provare le “specialità” olandesi e non può mancare la biretta rigorosamente Heineken in uno dei molti pub dislocati nella città.

Ma la cosa che bisogna fare assolutamente è il giro nel quartiere a luci rosse, arrivati, dinanzi a noi ci appare un intero canale illuminato di un rosso particolarmente bello, bello come le donne che son all’interno delle vetrine, bionde brune asiatiche,giovanissime,over 40, ,ce n’è per tutti i gusti. Una marea di persone che passeggia per quelle vie in assoluta tranquillità e naturalezza,chi per vedere le bellezze esposte, chi per provarle dal vivo, questa è Amsterdam, la trasgressione si trasforma in normalità.

Il programma del giorno dopo prevede visita al museo di Van Gogh, un museo enorme con tantissimi quadri; per gli amanti del genere c’e da perdersi un giorno intero, fortunatamente non essendo la nostra passione, ci basta un ora e mezza per girarlo, restare affascinati dallo stile veramente particolare del pittore olandese e dirigerci verso il museo dell’Heineken.

Un museo ideato per i giovani che vogliono passare delle ore a divertirsi, guardare come veniva prodotta la birra, ripercorrere la storia della Heineken, nata appunto ad Amsterdam, e bere della ottima e fresca birra, in più se tutto questo viene fatto alle 11 di mattino a stomaco vuoto, capirete perfettamente che la vostra giornata prenderà la giusta piega.

Il Giretto all’Hard Rock Cafè è d‘obbligo, giusto per dire “ci sono stato anche io”, e comprare la famosa maglietta, come è tappa fondamentale il pranzo in uno dei tantissimi steak house, sia per provare il cibo olandese sia per riassorbire un po’ di birra.

La notte ad Amsterdam è piu tranquilla di quanto si possa pensare,pur essendo una città vivace non ha nulla a che vedere con la vera movida, le alternative poi in fin dei conti sono sempre le solite, birra al pub, un giretto al coffe shop, o una serata alternativa nel quartiere a luci rosse.

Cosa mi resterà di questi tre giorni fantastici…. l’atmosfera magica dei canali, la stupenda piazza Dam, le tantissime bici, la gente bizzarra incontrata, e per finire i pisciatoi aperti a forma di chioccia in giro per la città, uno delle tante particolarità di questa città incredibile.