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Obiettivo grandangolare

Le caratteristiche principali

La caratteristica principale delle ottiche grandangolari è la loro breve lunghezza focale, di norma al di sotto dei 50mm per fotocamere con formato sensore 35mm( 24x36mm) oppure inferiore ai 33mm per fotocamere con sensore APS-C( 26×16,7mm). Questo consente un angolo di ripresa più ampio che con ottiche avente focale superiore;  per questo motivo le immagini prodotte da un grandangolo sono più piccole del naturale, restituendo la sensazione di una scena molto vasta.

Visualizza I grandangolari hanno ‘di norma’ una maggior profondità di campo a parità di diaframma ed offrono una prospettiva alterata che porta ad esagerare la proporzione dei soggetti in primo piano facendoli apparire, rispetto alla realtà, molto più grandi di quelli in secondo piano; infatti se si usa il grandangolare per fare ritratti, dato che ci si deve avvicinare molto al soggetto si ottiene una resa prospettica deformante, tanto più sgradevole quanto più corta è la focale dell’obiettivo. Questa situazione è quindi da evitare, a meno che non ci sia una esplicita intenzione in tal senso da parte del fotografo.
La focale corta permette, inoltre, di poter utilizzare anche a mano libera tempi di esposizione relativamente lunghi. In genere si indica come limite un tempo pari al reciproco della lunghezza focale equivalente in 35mm. Ad esempio con un 28mm si può scattare con tempi fino ad 1/30 di secondo. Il vantaggio consiste in una minore sensibilità alle vibrazioni della macchina al momento dello scatto, per cui è più difficile ottenere immagini mosse.

Esistono però,come in tutte le cose dei ‘contro’ nell’ utilizzo  di obiettivi grandangolari ovvero:

  1. Linee cadenti: è quell’effetto per cui le linee degli edifici assumono forme asimmetriche, tanto da farli sembrare pendenti da un lato oppure convergenti verso l’alto, un effetto per nulla realistico. Queste linee, che dipendono dalla distorsione prospettica, non si possono eliminare. L’unica possibilità per evitarle è acquistare un obiettivo decentrabile e magari anche basculabile. Ove possibile, l’ideale sarebbe potersi posizionare alla metà esatta dell’altezza dell’edificio che si sta fotografando.
  2. Vignettatura: partiamo dal presupposto che spessissimo è un effetto ricercato e ci sono anche dei filtri di noti programmi per il fotoritocco che riproducono la vignettatura sui file. A volte però il “difetto” non è cercato, ma è conseguenza di un obiettivo scadente o di un paraluce non adatto al tipo di ottica che si utilizza. In questo caso la soluzione, come immaginate, è semplicemente cambiare l’attrezzatura.
  3. Effetto a barilotto: è un effetto che tende a piegare le linee verso l’interno. E’ semplice da individuare anche per i non addetti ai lavori; quando, ad esempio, viene spontaneo pensare: “Che strano che quel palazzo così diritto sia venuto così arrotondato”, bene, quella è proprio la distorsione di cui parliamo. Ci sono alcuni metodi che aiutano a migliorare questo sgradevole effetto: il primo è senza dubbio quello di comprare lenti grandangolari di ottima qualità che garantiscano una minore distorsione possibile, ma logicamente si tratta della soluzione meno economica. Un secondo metodo è quello di affidarsi a programmi specifici che possono aiutare a diminuire l’effetto

Un caso particolare di grandangolo è il fish-eye (occhio di pesce), obiettivo di focale cortissima che arriva ad abbracciare ben 180 gradi o più di scena. La prospettiva da essi restituita è di tipo sferico, con linee molto distorte e fotogramma generalmente di forma circolare.

Utilizzo

Il grandangolare, se viene usato con intelligenza e senso fotografico, si presta alla realizzazione di immagini spettacolari e molto espressive: primi piani ingranditi rispetto allo sfondo, grande profondità della scena, notevole senso di rilievo

Per le sue caratteristiche, il grandangolo è impiegato soprattutto per la ripresa di grandi soggetti (panorami, edifici etc.) che non rientrerebbero nell’angolo di ripresa di ottiche dalla focale superiore. La particolare prospettiva grandangolare permette di ottenere effetti di vario genere a seconda del soggetto inquadrato. Nelle riprese di paesaggi e architettura viene esaltata la sensazione di spazio e di profondità. Nel reportage o nel ritratto ambientato l’uso di un grandangolare dà all’osservatore l’effetto di essere in mezzo all’azione.. Qualche autore sfrutta invece le deformazioni dei grandangolari estremi per ottenere particolari effetti nel nudo artistico.
Attualmente io utilizzo un Sigma 10 -20mm f/ 4-5,6 EX DC HSM (euro 450) un zoom grandangolare creato appositamente per reflex con formato APS-C . Visualizza
Lo uso esclusivamente per fotografie di paesaggio,sempre con treppiede e scatto remoto ,anche se ultimamente lo utilizzo anche per  fotografie di ritratto,mi piace l’effetto del soggetto fotografato quasi ad uscire dal fotogramma. Attualmente sul mercato ci sono validissimi obbiettivi sia a zoom che a focale fissa con diaframmi molto più bassi, sicuramente  migliore del mio Sigma ma  penso che questo obbiettivo sia un buon compromesso tra costo/qualità.
Mi auguro di essere stato preciso e di avervi chiarito alcuni dubbi a riguardo,comunque per maggiori informazioni  potete tranquillamente contattarmi o via e-mail o sul contatto di Facebook.

Grazie Leo.

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