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Giappone 2010

Dopo mesi e mesi passati a rassegnare guide e cartine è finalmente arrivato il 27 settembre e siamo pronti per partire per il Giappone.Il vero motivo per cui abbiamo deciso di fare questo viaggio ancora non lo conosciamo,ma attraversare mezzo mondo per arrivare in un posto così meraviglioso è stata un’esperienza bellissima che ci porteremo dentro per sempre. geisha

Io e Diego abbiamo percorso molti chilometri in quella terra piena di paradossi. Siamo arrivati a Tokyo ,la capitale, una città che si trova a metà tra il flusso inarrestabile delle nuove tendenze e le rigide tradizioni della più antica cultura giapponese. Ci si mescola nella fiumana di gente che attraversa il famoso incrocio Shibuya ci si perde di fronte al neon delle insegne (a noi )incomprensibili del quartiere elettronico di Akihabara e capita moltissime volte di fermarsi, anche solo per poco, ad osservare questo popolo nella sua quotidianità, fatta di metropolitane e treni super puntuali e stereotipi di seri impiegati in giacca e cravatta.

Dopo qualche giorno nella capitale ci spostiamo verso Kyoto utilizzando per la prima volta nel corso del viaggio i famosissimi treni ad alta velocità Shinkansen: fantastici!Kyoto è una città con un patrimonio culturale unico al mondo(ben 17 siti infatti, sono dichiarati Patrimonio  dell’Umanità Unesco).Il paesaggio attorno a noi cambia radicalmente rispetto a Tokyo..qui le antiche case in legno prendono il posto dei grattacieli di Shinjuku, qui si possono ammirare sentieri che si perdono tra le rive di un fiume e boschi di bamboo , si scoprono templi nascosti dalla vegetazione verdissima,e capiterà di poter ammirare l’eleganza delle geishe avvolte nei loro abiti di seta prima che scompaiano nella notte..

Budda

L’immagine tradizionale che noi abbiamo del Giappone arriva proprio da questa città e sulla scia di questo entusiasmo visitiamo anche Nara, l’antica capitale, dove all interno del Todai-ji(l’edificio in legno più grande del mondo) restiamo attoniti di fronte all’immensità del maestoso Buddha in bronzo.

Approfittando della velocità dei trasporti ci siamo spostati a sud arrivando fino ad Hiroshima, città tristemente nota, ma che tra musei e parchi verdi, permette di vivere al pieno le emozioni che si provano ricordando ciò che successe.

Nascosta tra le pendici delle montagne c’è Takayama.. una piccola cittadina molto suggestiva ricca di locande,abitazioni di mercanti e distillerie di Sakè riconoscibili dai rotondi cesti di fronde di cedro appesi all’ingresso.

Prima di ritornare a casa non ci siamo fatti mancare una visita al castello Himeji (nell’omonima città), un’ottima cena a base di sushi sulla rumorosa e brulicante Dotonbori di Osaka, ci siamo goduti il panorama mozzafiato del monte Fuji e abbiamo trascorso un piacevole pomeriggio in riva al mare a Kobe. Meta del nostro viaggio è stata anche Nikko la cui bellezza paesaggistica è esaltata dal color vermiglio delle porte dei templi e dall’oro  con cui questi sono decorati.

tori-galleggiante

Un viaggio in una terra lontana che apparentemente può sembrare ostile per via della lingua(l’inglese ,infatti,si parla pochissimo) ma che ci ha permesso di viaggiare nel modo che preferiamo:liberi di scegliere cosa vedere,lasciando a volte chiusa la guida e mescolandoci alla gente .. perché a nostro modo di vedere, solo così si conosce davvero un paese.

Altre fotografie le potete trovare nella sezione Photogallery

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