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Kenya 2010

La sveglia all’alba, lo zaino in spalla e la macchina fotografica in mano. Ancora mi sembra di sentire sul viso il calore del sole africano di quel giorno di ottobre in cui io e Diego partimmo per il nostro primo (ma sicuramente non ultimo) safari. Il pulmino su cui salimmo ospitava altre  cinque persone che come noi fremevano dalla voglia di partire.  Dopo tre ore di viaggio su strade sterrate,arriviamo finalmente all’ingresso di  uno dei parchi più conosciuti e visitati del Kenya: lo Tsavo East. p1010956

Dopo l’ingresso nel parco è ora di aguzzare la vista: il nostro primo incontro è stato con un branco di gazzelle ma poi ci si perde lungo le rosse strade sterrate e non si contano più gli animali che si vedono..Le giraffe si muovono sinuose tra gli alberi spogli, gli elefanti si spostano dietro la guida della capobranco e le zebre si fermano a bere nelle rarissime pozze d’acqua che si incontrano .La Savana è magica: la natura in questo angolo di mondo sembra non avere confini e perfino il cielo sembra avere un colore diverso .Verso la sera  tutto diventa ancora più bello e sono davvero poche le parole per descrivere un tramonto in Africa.

La nostra notte passa tranquilla ma prima di chiuderci in tenda, attorno ad un caldo falò, un Masai ci racconta storie sul suo popolo..  ci addormentiamo sentendo il fruscio delle foglie degli alberi mosse da un elefante proprio vicino alla nostra tenda.

Il giorno seguente ripartimmo  e finalmente incontrammo i leoni;o meglio.. un branco di dodici leonesse all’ombra di un cespuglio che si stavano riposando dopo il pasto .Ho scattato un numero imprecisato di fotografie a questi animali meravigliosi e ho cercato di fare del mio meglio per catturare con le immagini tutto quanto di bello abbia visto durante questo safari. p1010949

Gli spazi infiniti, la natura che ti circonda e il colore rossastro della terra fanno solo da cornice alla bellezza degli animali che vivono liberi nei loro spazi e, a noi uomini, non resta far altro che stare a guardare. Per un appassionato di fotografia il safari è sicuramente un’esperienza bellissima ma  lo consiglio anche a chi semplicemente vuole vivere un’avventura che si porterà dentro per sempre .Il mal d’Africa,credetemi, esiste.

Dal punto di vista pratico c’è qualche informazione che vorrei condividere con voi, che poi sono le stesse che anche noi cercammo prima di partire: Ci sono due opportunità di fare safari in Africa; la prima è quella di rivolgersi al villaggio in cui si  soggiorna pagando una quota (altissima) che comprende solo i 2 giorni di escursione e la seconda, cioè la nostra scelta, è quella di ascoltare i numerosi “beach boys”  che ogni giorno si trovano  in spiaggia e che per la stessa cifra dell’albergo propongono oltre al safari, una gita nel centro della città di Malindi e un safari “blu”, cioè una gita in barca sulle acque azzurrissime dell’oceano indiano comprensiva di un’ottima grigliata di pesce. A voi la scelta. p1020131

Nel periodo in cui siamo stati noi (circa metà ottobre) di zanzare non ne abbiamo praticamente mai viste ma, per sicurezza, prima di partire ci siamo sottoposti alla profilassi anti-malarica, che col senno di poi non avrei fatto, ma.. anche in questo caso ognuno prende la sua scelta. Per il resto non ci sono particolari pericoli né precauzioni da prendere ma occorre solo un gran voglia di partire e scoprire quanto di più possibile.

Buon viaggio!

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