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Portogallo 2011

Le malinconiche note del fado risuonano nel taxi che,vicolo dopo vicolo, ci porta all’hotel.  Siamo a Lisbona e il brulicare della gente nella Baixa (parte centrale della città)ci mette subito di buon umore. Visualizza

Dopo una bella dormita e un buon caffè siamo pronti per esplorare la capitale portoghese, nelle cui grandi piazze si rievocano i fasti dell’epoca coloniale. Praca do comercio con i suoi lunghi portici e affacciata direttamente sul mare,ne è un esempio. La città si arrampica sulle numerose colline sulle quali è stata fondata e la nostra passeggiata a volte risulta perfino faticosa viste le numerose salite, ma, una volta giunti in cima, il panorama è mozzafiato. Si scorgono i vicoletti del quartiere Medievale dell’Alfama,le cui casette bianche e rivestite di azulejos(le tipiche piastrelle di ceramica) riflettono al meglio i timidi raggi di sole del mattino di marzo. Le torri della Cattedrale spuntano in lontananza e i muri del Castello di Sao Jorge incorniciano questo bel quadretto.

Gli stretti vicoli in salita sono percorsi da piccoli tram, i grossi lampioni che illuminano le strade e il profumo di zucchero e cannella che fuoriesce dalle numerose pastellerie , donano a questa città una piacevole atmosfera retrò.

Ci perdiamo lungo le strade, non badando più alla cartina. Arriviamo alla Torre di Belem, forse il simbolo di questa città; E’ affacciata direttamente sull’oceano  e di lì a poco scorgiamo il monumento ai naviganti. Altrettanto bello è l’imponente monastero che ospita la tomba di Vasco de Gama .

[SinglePic not found]Il nostro weekend passa velocissimo e oltre alla capitale, affittiamo una macchina e andiamo a Sintra, un antico borgo medievale che si arrampica sulle colline. Ancora una volta gli scorci su questo borgo sono incantevoli e la macchina fotografica è sempre a portata di mano. Ma la cosa che maggiormente ci ha colpiti è stato Cabo da Roca; conosciuto come il punto più occidentale del continente europeo, è uno splendore di posto . Scogliere altissime a picco sull’oceano Atlantico, un romantico faro circondato da verdi prati  è  l’unica testimonianza del passaggio dell’uomo in questi luoghi. L’atmosfera è magica e di fronte all’immensità dell’oceano ci sentiamo come minuscoli.. ci ferma sulla riva della scogliera a scattare cento,o forse mille fotografie ma non saranno mai abbastanza per descrivere la sensazione stupenda che si prova, pensando a cosa ci possa essere al di là di quel mare…

Lucrezia e Diego

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