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United States of America

“L’America non è soltanto una parte del mondo. L’America è uno stato d’animo, una passione. E qualunque europeo può, da un momento all’altro, ammalarsi d’America.”

E forse è proprio quello che è successo a noi. 25 settembre..aeroporto di Milano Malpensa.Ad un anno di distanza dal Giappone, partiamo per il viaggio dei viaggi..6000km on the road nel far west americano.Arrivati all’ aeroporto di Los Angeles (dopo 14 interminabili ore di volo), ritiriamo subito la nostra macchina e diamo il via alla vacanza.Navigatore impostato,cartina alla mano.. piede sull’ acceleratore ed ecco che la nostra Jeep si catapulta nel traffico della città degli angeli.. strade larghissime,macchine enormi, viali con palme altissime e le colline di Beverly che ci fanno da cornice.Da lontano la scritta “Hollywood” ci da il benvenuto e noi ci sentiamo già un po’ vip camminando lungo la walk of fame.

p1050711 Risaliamo la costa californiana percorrendo la Pacific Coast Highway a picco sull’Oceano.. qui incontriamo colonie di leoni marini lungo le spiagge,mangiamo zuppa di vongole al porto di Santa Cruz, ci fermiamo lungo la strada a fare foto ogni 10 minuti.. Malibu,Santa Barbara,Big Sur.. che panorama.Arriviamo a San Francisco col sole… arietta freschissima ma città magnifica.Visitiamo il carcere di Alcatraz,ci perdiamo lungo le innumerevoli salite della città e approfittando del sole, affittiamo la bici e raggiungiamo il Golden Gate Bridge.Che spettacolo..La sera ci rilassiamo un po’ al famosissimo Pier 39 ,dove si ha solo l’imbarazzo della scelta a livello di locali.La città è a misura d’uomo nonostante sia immensa e i cable car che si arrampicano su dalle strade ripide sono pieni di turisti a caccia dello scatto perfetto.

Lasciamo la città e qui.. solo qui ha inizio il vero viaggio.Maciniamo chilometri e chilometri e arriviamo al Yosemite National Park, dove riusciamo a vedere anche le sequoie giganti.Il paesaggo ricorda un po’ le nostre Dolomiti e a tenerci compagnia ci sono un sacco di scoiattoli e cerbiatti. p1050693

Il viaggio prosegue verso la Death Valley che attraversiamo con la nostra Jeep .. con l’aria condizionata a manetta perchè ci sono 50gradi e un paesaggio che ricorda quello della Luna. Verso sera entriamo nella città del peccato: Las Vegas.Che colpo arrivare in questa città dopo ore e ore di macchina nel deserto.. Lo sfavillio delle luci e l’atmosfera di divertimento che si respira ci contagia subito.Casinò a destra e a sinistra..Alberghi lussuosissimi.. è tutto surreale.La Statua della libertà che ci guarda, le gondole veneziane, la sfinge egizia..Lasciamo il Nevada ed entriamo nello Utah..che paesaggi. Percorriamo circa 400 km nel nulla.Davanti a noi solo l’asfalto della strada..Attraversiamo lo Zion National Park e andiamo a visitare il Bryce Canyon con tutte le sue guglie arroccate sulla collina. Peccato per la pioggia che rovina le foto e anche l’umore..al mattino,suona la sveglia,apriamo la porta e cosa troviamo??la neve.. La strada che abbiamo percorso sulle montagne ci ha regalato paesaggi bellissimi che innevati poi erano ancora più magici.Arriviamo a Moab dove,visto il brutto tempo ci facciamo una bella mangiata e poi riusciamo a visitare l’Arches National Park con archi di arenaria che sembrano toccare il cielo. p1050658

Il viaggio prosegue così..attraversando zone montane e poi desertiche.Le temperature cambiano sempre così come l’ora attraversando i confini dei diversi stati. Entriamo in Arizona diretti alla Monument Valley e lì..mi accorgo si aver già visto quella strada.di averla già percorsa guardando le innumerevoli foto che la ritraggono,di averla già immaginata ancora prima di partire.. Sembra davvero di essere in un  film Western e il panorama dalla camera dell albergo è super.Percorriamo la strada sterrata attorno ai monoliti di pietra e ci divertiamo come dei bambini sulla nostra jeep che non perde un colpo.

Altri chilometri sulla jeep e arriviamo dinnanzi alla cosa più bella che i miei occhi abbiano visto :il Grand Canyon.In realtà va detto che il primo approccio al Canyon lo abbiamo avuto sorvolandolo in elicottero…ed è stato magnifico.La spaccatura più grande della terra proprio lì sotto di me.. il senso di immensità che si prova non lo si può descrivere ma solo vivere…I colori.. il paesaggio.. tutto è magnifico e ci si sente incredibilmente piccoli di fronte alla grandezza della natura.

p1050349 I giorni trascorrono..(purtroppo) e dopo esserci soffermati nella caldissima (per non dire ardente) capitale Phoenix ripartiamo verso San Diego.. percorriamo il confine col Messico lungo una strada che si snoda tra dune di sabbia.è un paesaggio surreale ma.. dopo un po’ si ricomincia a respirare aria di mare.Dopo giorni e giorni di viaggio ci rilassiamo finalmente.. prendiamo un bel po’ di sole lungo le spiagge californiane per antonomasia.Surfisti ovunque (per la gioia dei miei occhi).. cocktails ghiacciati e tacos messicani come aperitivo.A San Diego quasi mi sento a casa.. Un centro pieno di vita,di negozi e una temperatura divina.Mi piange il cuore se ci ripenso..

Aiutati da un’ottimo panino italiano raggiungiamo Long Beach di buon umore dove passiamo la nostra ultima notte a stelle e strisce.Il giorno dopo l’aereo ci aspetta.Si ritorna a casa.. con la valigia più pesante e l’animo ricco di gioia. L’america ti resta dentro.sempre.

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